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Medicina Rigenerativa

Negli ultimi anni si è andato sempre più diffondendo un innovativo tipo di trattamento a base di cellule e fattori di crescita autologhe da utilizzare in tutti quei pz che non rispondono in modo positivo alle terapie infiltrative con cortisonici ed acido ialuronico e quindi in tutte le patologie di natura degenerativa intra-articolare (artrosi) ma anche nelle patologie tendinee e muscolari. Quello che si cerca di ottenere è una rigenerazione e riparazione di cellule, tessuti ed organi. La strada della ricerca da percorrere è ancora lunga ma i primi risultati sembrano essere promettenti. Oggi nella Medicina Rigenerativa si utilizzano cellule mesenchimali autologhe o derivati ematici autologhi e principalmente:

 

  1. PRP (plasma arricchito di piastrine in gel)
  2. Cellule mesenchimali prelevate da tessuto adiposo
  3. Cellule mesenchimali prelevate da midollo osseo (cresta tibiale o cresta iliaca)
  4. Cellule monocitarie

Più avanti tratteremo più diffusamente i primi due tipo di trattamento in quanto sono i più diffusi e meglio studiati in letteratura e con buoni risultati a breve-medio termine.

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  • Il trattamento con PRP è utilizzato da più anni in ortopedia rispetto alle cellule mesenchimali. Si esegue un semplice prelievo ematico che viene poi preparato da una centrifuga e poi infiltrato in articolazione per il trattamento dell’artrosi, in sede peritendinea nelle tendinopatie con tendinosi e in sede muscolare nelle patologie e lesioni muscolari. Normalmente si eseguono fino a 3 infiltrazioni a distanza di due settimane l’una dall’altra. La metodica è poco invasiva, il costo è superiore rispetto ad un’infiltrazione con acido ialuronico per quanto riguarda il suo utilizzo nella patologia artrosica ed i risultati tra le due metodiche sono pressoché sovrapponibili a medio-lungo termine. Nella patologia artrosica il PRP non ha effetto rigenerativo sul tessuto cartilagineo ma riduce il dolore e l’infiammazione e migliora la funzionalità articolare. Nella patologia tendinea e muscolare il PRP sembra essere efficace aiutando la rigenerazione del tessuto nelle piccole lesioni e sembra avere un ruolo rigenerativo sul tessuto tendineo degenerato. Molto frequente oggi il suo utilizzo nelle tendinopatie del tendine d’Achille, della cuffia dei rotatori, del tendine rotuleo, nelle epicondiliti. 
  • Si definisce mesenchimale una cellula staminale multipotente in grado di differenziarsi nei tessuti connettivali di origine mesodermica come cartilagine, osso, muscolo, grasso. Sono cellule in grado di rilasciare fattori di crescita in maniera adattativa ed esplicano numerosi effetti anti-infiammatori. Le cellule, immature ed indifferenziate vengono prelevate dal tessuto adiposo addominale del pz in sala operatoria ed in anestesia locale, tramite una piccola incisione cutanea ed utilizzo di appositi strumenti, cannule, come se si trattasse di una liposuzione estetica. Si devono prelevare almeno 5 ml di tessuto adiposo, nel quale le cellule mesenchimali autologhe presenti na volta estratte vengono preparate e “purificate” con strumentari dedicati e sterili per poi essere infiltrate direttamente laddove è presente il danno articolare, tendineo o muscolare. In seguito poi si differenzieranno in cellule del tessuto ospite e stimoleranno le cellule circostanti alla autorigenerazione. L’infiltrazione si può effettuare anche con tecnica artroscopica e cioè al termine di un intervento chirurgico di artroscopia di pulizia di ginocchio o caviglia per una patologia artrosica o di artroscopia di spalla per una sutura della cuffia dei rotatori. Dopo l’infiltrazione si lascia a riposo l’articolazione, il tendine o il muscolo interessato con crioterapia locale. Nell’arto inferiore si vieta il carico per 7 gg. Questo trattamento è sicuro e sembra avere un’ efficacia a lungo termine. Di contro ha un costo più elevato in quanto è necessario utilizzare una sala operatoria e in pz magri non è facile reperire adeguate quantità di tessuto adiposo. I dati in letteratura sono ancora scarsi ma è una metodica con ottime prospettive

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